FISH VERY GOOD 2026 – Il Salone a Miglio Ø
Il convegno di apertura: il futuro della filiera ittica.
Fish Very Good – Il salone a Miglio 0 torna a Trieste dal 18 al 20 settembre in Piazza del Ponterosso, trasformando il centro cittadino in un vero e proprio villaggio dedicato alla pesca, all’acquacoltura e ai prodotti ittici del Friuli Venezia Giulia. Il Salone sarà aperto dalle 10.30 alle 22.00 e proporrà tre giornate di incontri, approfondimenti, degustazioni, vendita diretta, showcooking, pescaturismo e attività rivolte anche alle famiglie.
La manifestazione è promossa dal GALPA FVG – Gruppo di Azione Locale Pesca e Acquacoltura Friuli Venezia Giulia, organizzata dalla Camera di Commercio Venezia Giulia attraverso la propria società in-house Aries e co-organizzata dal Comune di Trieste. Fish Very Good è realizzato nell’ambito della Strategia di Sviluppo Locale del GALPA FVG co-finanziata da UE. Ministero e Regione FVG attraverso il Programma nazionale del Fondo Europeo per gli Affari marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura PN FEAMPA 2021-2027.
L’obiettivo è avvicinare il pubblico alla filiera ittica locale, valorizzando un prodotto fresco, vicino e genuino, ma anche raccontando come il settore della pesca e dell’acquacoltura stia evolvendo di fronte alle trasformazioni climatiche, alle nuove abitudini di consumo e alle opportunità offerte dall’innovazione e dalla trasformazione dei prodotti. Al centro della manifestazione ci saranno quindi i pescatori e gli acquacoltori, insieme a esperti, produttori, operatori della ristorazione e della distribuzione, istituzioni e mondo della ricerca.
Il convegno di apertura: il futuro della filiera ittica
Ad aprire Fish Very Good, questa mattina nella Sala Maggiore della Camera di Commercio Venezia Giulia, è stato il convegno “Il settore ittico tra clima, trasformazione e consumi: prospettive nella nuova politica europea per la pesca e l’acquacoltura”. L’incontro ha affrontato disponibilità delle risorse ittiche in relazione al cambiamento climatico, le nuove sfide della trasformazione e l’evoluzione dei consumi, con una particolare attenzione alle politiche europee e alla programmazione FEAMPA. Uno dei temi centrali sarà il ruolo dei GALPA nello sviluppo e nella valorizzazione delle comunità costiere e del settore pesca e acquacoltura in Italia e Europa, e l’impegno del sistema camerale nazionale
“Il territorio affronta gravi problemi: drastica riduzione di vongole e pesce in generale, situazione persistente da anni. La Camera di commercio Venezia Giulia, tramite il GALPA FVG e l’azienda speciale ARIES, promuove la trasformazione del pescato locale.”, ha detto in apertura il presidente camerale, Antonio Paoletti. “Incoraggiamo i pescatori - ha proseguito - a creare reti per trasformare il pesce autoctono in prodotti ad alto valore aggiunto, destinati alla grande distribuzione e alle pescherie. Si lavora alla conversione di vecchi pescherecci per attività di pescaturismo, promuovendo il turismo legato alla pesca con il fine di preservare e valorizzare il mestiere della pesca, rendendolo un’attrazione turistica. A Trieste – ha concluso Paoletti - manca un punto di riferimento come un mercato del pesce centrale, che è essenziale per una città turistica. L’attuale mercato ittico della Gaslini, nato come provvisorio e divenuto stabile, ma ciò non è sufficiente. C’è l’urgenza di creare un polo che sostenga i pescatori rimasti, incentivi i giovani e costituisca un’attrazione turistica”.
“Condividiamo l’approccio integrato alla pesca e acquacoltura – ha affermato il vicesindaco di Trieste, Serena Tonel – perché il settore della pesca e dell’acquacoltura richiede un approccio integrato e multidisciplinare “a 360 gradi”. Il Comune di Trieste sostiene l’impostazione del GALPA FVG che combina dati economici, scientifici e tecnici. E’ fondamentale la sensibilizzazione del consumatore, che influenza le scelte lungo la filiera ed è importante fare dei focus sul coinvolgimento dei giovani per il ricambio delle imprese e sull’innovazione necessaria nel settore. Va sempre coinvolta la cittadinanza a 360 gradi con finalità formative. Sensibilizzare i cittadini sulla sostenibilità della pesca e sulle scelte alimentari consapevoli. La manifestazione Fish Very Good in piazza del Ponterosso aiuta a comunicare la natura multidisciplinare dell’iniziativa: l’evento pubblico funge da anello di chiusura per rivolgersi al grande pubblico e rafforzare la sensibilizzazione”.
“La Regione Friuli Venezia Giulia – ha ribadito Stefano Zannier, assessore alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche della Regione Friuli Venezia Giulia - sostiene il comparto affrontando difficoltà crescenti nei vari settori, dalla piccola pesca all'acquacoltura fino alla mitilicoltura. Le risorse finanziarie regionali coprono i costi di investimento e le perdite di reddito legate alla carenza di prodotto, ma la sola copertura economica non è sufficiente. Le emergenze principali riguardano la flessione della produzione di vongole e mitili e la diffusione di specie aliene come il granchio blu. La strategia regionale punta sull'adattamento alle mutate condizioni marine e lagunari, oltre che sull'integrazione del pescato all'interno di una catena strutturata di trasformazione e distribuzione per preservarne il valore economico. La sostenibilità degli stock produttivi impone interventi diretti a ridurre il numero di operatori attivi nei mestieri non più economicamente o ambientalmente sostenibili. Parallelamente, la Regione ritiene fondamentale superare determinati limiti normativi imposti dalla Commissione europea. Il superamento – ha detto Zannier in conclusione del suo intervento - di tali ostacoli richiede un'azione coordinata tra tutte le regioni italiane ed europee nei confronti delle istituzioni dell'Unione”.
“L'Unione europea ha imposto un quadro normativo e finanziario che soffoca il settore ittico”: Anna Maria Cisint, europarlamentare e componente della Commissione per la Pesca, non ha dubbi. “Alla base – ha proseguito Cisint - vi è un'ideologia che vede la pesca come un'attività intrinsecamente dannosa per l'ecosistema marino. I pescatori sono intrappolati in una "gabbia burocratica" complessa e onerosa. Lo "sforzo di pesca" è stato ridotto, limitando il numero di giornate lavorative. I finanziamenti per l'ammodernamento delle imbarcazioni (rinnovo delle flotte) sono stati eliminati. Abbiamo promosso una "rivoluzione" legislativa – conclude - per riaffermare il valore strategico ed economico della piccola pesca e dell'acquacoltura, richiedendo l'aggiunta di 7 miliardi di euro al fondo FEAMPA. Questo importo è necessario per compensare il taglio del 66% precedentemente proposto dall'UE e per garantire la sopravvivenza economica delle famiglie dei pescatori e il rinnovo della flotta”.
“Un importante elemento di quest’edizione 2026 – ha affermato il presidente del GALPA FVG, Pierluigi Medeot - è la presenza a Fish Very Good di prodotto ittico lavorato e trasformato. Se da un lato infatti attraverso progetti, servizi di accompagnamento e bandi il sistema a supporto favorisce l’approccio alla trasformazione, dall’altro con Fish Very Good si è voluto già fare determinate lavorazioni sperimentali, per avere anche un segno tangibile e concreto sull'output finale, che saranno in degustazione e vendita presso le casette di Fish Very Good e presentati in alcuni degli showcooking”.
“Cefali in filetti, in crema spalmabile e in saor, e le cozze in confezione skin, in polpa sgusciata (fresca e surgelata), in sugo rosso e in una battuta all’olio extravergine d’oliva pronta per diversi utilizzi. I prodotti sono stati conferiti dalle nostre realtà, della produzione di mitilicoltura in Golfo di Trieste e della Cooperativa Pescatori di Marano Lagunare, e lavorato da qualificati partner attivi nella filiera ittica”, ha concluso Medeot.
Gli acceleratori per la pesca e l’acquacoltura – ha spiegato Barbara Paolucci, dirigente di Borsa telematica italiana - fanno parte di un progetto di Camere di commercio e Ministero dell’Agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste, sono uno strumento per aiutare le imprese del settore ittico con l’obiettivo di facilitare l’accesso ai finanziamenti, migliorare la ricezione di informazioni, promuovere sviluppo e diversificazione. Le Camere di commercio, insieme a Unioncamere, mettono a disposizione tempo e competenze per supportare le aziende in questo percorso”.
Il villaggio dei pescatori e i prodotti del territorio
Nelle casette dei pescatori saranno presenti alcune delle realtà della filiera locale: Ape di Mare di Laura Del Pin con le cozze del Golfo di Trieste, l’Azienda Agricola Zobec Edi con il Salmone della Val Rosandra, Maricoltura di Marchesan Stefano con il pesce fresco del Golfo, la Cooperativa pescatori San Vito con il cefalo e Zentilin Roby – Ittiturismo Buria con i fasolari. Accanto al prodotto fresco saranno disponibili anche preparazioni già pronte da gustare sul posto o da portare a casa, in particolare a base di cozze (già sgusciate, battute e in sugo) e cefali (già sfilettati, in crema e in saor).
Il pubblico potrà inoltre acquistare direttamente dai pescatori il prodotto ittico, degustare le proposte del Ristorante Fish Very Good, basate sul pescato locale, stagionale e disponibile, e conoscere specie meno note e specie aliene attraverso la vetrina e la pescheria didattica di Capitan Nostrano.
La seconda parte della mattinata, con il talk “Fish Forward – Nuovi prodotti e trasformazione come opportunità di sviluppo”, metterà invece a confronto diversi protagonisti della filiera della pesca e dell’acquacoltura sui prodotti trasformati e sulle opportunità e i rischi della trasformazione, dal passaggio a processi industriali scalabili fino alla distribuzione sul territorio.

Ostriche, squali e nuovi scenari per l’Alto Adriatico
Il programma dedica inoltre specifici momenti di approfondimento ad alcuni temi particolarmente attuali per il territorio. Un incontro sarà dedicato all’ostricoltura in Friuli Venezia Giulia, mettendo a confronto storici, biologi, esperti e produttori sulle prospettive di sviluppo di una nuova filiera dell’Alto Adriatico. Il talk sarà seguito da un laboratorio dedicato all’apertura e alla degustazione delle ostriche, con la partecipazione di produttori dell’Alto Adriatico.
Un secondo appuntamento, “Squali dell’Alto Adriatico: conoscere, tutelare, pescare responsabilmente”, affronterà il tema della presenza degli squali nel Golfo di Trieste, anche alla luce dei recenti avvistamenti di vaccarelle, mettendo in relazione tutela della biodiversità, attività produttive, buone pratiche di pesca e tradizione gastronomica nell’ambito del progetto LIFE European Sharks.
Comprare il pesce e farselo raccontare dai pescatori
Fish Very Good vuole soprattutto creare un rapporto diretto tra chi il mare lo vive ogni giorno e il pubblico. Nel Villaggio sarà possibile non solo acquistare il pescato, ma partecipare all’Asta del pesce, durante la quale i pescatori guideranno il pubblico alla scoperta delle diverse specie, raccontandone caratteristiche, peculiarità e curiosità, a cui si aggiungerà la Pescheria didattica di Capitan Nostrano.
Showcooking: il pesce locale raccontato e cucinato dal vivo
Ampio spazio sarà dedicato anche agli showcooking di Fish Very Good, 11 appuntamenti che vedranno protagonisti esperti, pescatori e chef, con la moderazione di Franca Rizzi. Saranno momenti pensati per raccontare il prodotto ittico non solo attraverso la cucina, ma anche attraverso la conoscenza delle specie, delle tecniche di preparazione e del legame con il territorio.
Pescaturismo: il Golfo vissuto dalla barca dei pescatori
Fish Very Good porterà il pubblico anche direttamente in mare con le uscite di pescaturismo nel Golfo di Trieste, previste nelle tre giornate della manifestazione con partenza dal Molo Audace. A bordo di una barca da pesca sarà possibile vivere da vicino il lavoro dei pescatori, navigare nel Golfo e visitare gli impianti di mitilicoltura, scoprendo così il territorio dal punto di vista di chi ogni giorno opera sul mare. Le escursioni hanno una durata di circa un’ora e mezza, sono organizzate per piccoli gruppi fino a sette persone per imbarcazione e prevedono la prenotazione obbligatoria.
Fish Very Good diventa così una vetrina del prodotto ittico regionale e luogo di incontro tra produttori e consumatori, ricerca e impresa, tradizione e innovazione. Fish Very Good permette di conoscere da vicino la filiera, comprenderne le trasformazioni e scoprire il valore economico, ambientale e culturale del mare e delle comunità che di esso vivono.