FONDO GORIZIA, MEZZO SECOLO DI CRESCITA 1975-2025
La Camera di Commercio Venezia Giulia celebra i cinquant’anni del Fondo Gorizia con due giornate di eventi ospitate nella città di Gorizia, pensate per valorizzare un patrimonio che appartiene al territorio e alla sua comunità.
La Camera di Commercio Venezia Giulia Trieste Gorizia celebra i cinquant’anni del Fondo Gorizia con due giornate di eventi ospitate nella città di Gorizia, pensate per valorizzare un patrimonio che appartiene al territorio e alla sua comunità.
Le celebrazioni si apriranno giovedì 12 febbraio con il concerto di musica classica “Omaggio a Gorizia: Musica per la Pace” dell’Orchestra del Teatro Verdi di Trieste, nella suggestiva cornice della Chiesa di Sant’Ignazio. Un appuntamento gratuito e aperto alla cittadinanza, che dalle ore 19.00 offrirà un’esperienza culturale di grande intensità in un luogo ricco di atmosfera.
Venerdì 13 febbraio, alle ore 15.30, la Sala Verdi di Palazzo De Bassa ospiterà il convegno celebrativo dedicato al Fondo Gorizia. Un momento di approfondimento e confronto, con la partecipazione di autorità e rappresentanti del settore, per riflettere sul valore del Fondo, la sua evoluzione, e il suo profondo legame con il tessuto economico goriziano. Nel corso dell’incontro sarà presentata la pubblicazione dedicata al Fondo Gorizia, curata da ISIG, che ripercorre mezzo secolo di storia e propone un’analisi dell’impatto economico del Fondo sullo sviluppo locale; l’approfondimento sarà arricchito dalla testimonianza di due casi studio che hanno beneficiato degli strumenti del Fondo.
Questo evento unisce cultura, memoria e comunità, intrecciando musica e riflessione sul territorio.
La celebrazione dei cinquant’anni diventa così un impegno rinnovato: custodire un’eredità solida, capace di guardare al futuro con visione e responsabilità.
L’evoluzione del Fondo Gorizia, continuità che genera sviluppo
Il Fondo Gorizia, istituito nel 1975 dalla Camera di Commercio in un momento critico per il territorio goriziano, nasce come strumento stabile per sostenere lo sviluppo economico e l’innovazione. Nei suoi primi anni ha favorito la riconversione industriale, il rafforzamento delle PMI e la crescita di nuove attività, diventando un punto di raccordo tra istituzioni e imprese.
Dagli anni Novanta il Fondo Gorizia ha ampliato la propria missione, integrando temi come sostenibilità, qualità ambientale, formazione e coesione sociale, adattandosi ai cambiamenti economici e all’integrazione europea.
Nel tempo, questo strumento economico, è diventato non solo un punto di riferimento per il progresso del territorio, ma anche un laboratorio istituzionale, capace di rispondere con rapidità alle crisi, dalla pandemia alle difficoltà finanziarie più recenti.
La sua evoluzione riflette il passaggio dallo sviluppo economico a quello sostenibile, valutato oggi nelle sue dimensioni economiche, sociali e ambientali.
Il traguardo dei cinquant’anni rappresenta un’occasione per rinnovare un impegno condiviso nella valorizzazione di un patrimonio che, fondato su solide radici, evolve con visione.
Omaggio a Gorizia: Musica per la Pace
F. Bridge: Lament (1915) per orchestra d’archi
W. A. Mozart: Concerto per clarinetto e orchestra in la maggiore K. 622
W. A. Mozart: Sinfonia n. 40 in sol minore K. 550
Alessandro Carbonare, clarinetto
Orchestra della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste
Niccolò Jacopo Suppa, direttore
La durata complessiva del programma musicale è di circa 70’
La serata musicale intitolata Omaggio a Gorizia: Musica per la Pace propone un percorso di ascolto di forte valore simbolico ed emotivo, nel quale la musica si fa strumento di memoria, riflessione e dialogo. Il programma attraversa il primo Novecento e il Classicismo viennese, mettendo in relazione linguaggi ed espressioni diverse, accomunate da una profonda intensità umana.
Il concerto si apre con Lament (1915) di Frank Bridge, pagina per orchestra d’archi di grande concentrazione espressiva, composta in memoria di una giovane vittima del naufragio del Lusitania. Il brano, caratterizzato da un linguaggio sobrio e intensamente lirico, introduce il pubblico a un clima di raccoglimento e meditazione, richiamando con forza il tema della pace e della fragilità della vita.
Segue il Concerto per clarinetto e orchestra in la maggiore K. 622 di Wolfgang Amadeus Mozart, ultima opera concertante del compositore salisburghese. Capolavoro assoluto del repertorio solistico, il concerto si distingue per l’equilibrio formale e la straordinaria cantabilità, affidando al clarinetto una voce luminosa, intima e profondamente umana. Solista della serata è Alessandro Carbonare, interprete di riferimento a livello internazionale.
La seconda parte del programma è dedicata alla Sinfonia n. 40 in sol minore K. 550, una delle opere sinfoniche più celebri e intense di Mozart. Percorsa da una tensione emotiva costante, la sinfonia rappresenta uno dei vertici del Classicismo musicale, anticipando sensibilità espressive che guardano al Romanticismo.
L’esecuzione è affidata all’Orchestra della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, sotto la direzione di Niccolò Jacopo Suppa, direttore apprezzato per la chiarezza interpretativa e l’attenzione al dettaglio stilistico.
Gli eventi sono aperti al pubblico, fino ad esaurimento dei posti.
Evento organizzato dalla Camera di Commercio Venezia Giulia e da ISIG - Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia.